Sarawak – Borneo malese

SARAWAK …ma Salgari, cosa direbbe?

durante un viaggio in Borneo non può mancare una sosta in Sarawak !

……ma dov’è la Malesia di Sandokan, pirata ed eroe immaginario, che uno scrittore dalla fertile fantasia fece nascere sotto il ‘KINI BALU’?…….non cercate quel mondo intorno a Kuala Lumpur: ORANGHI E CACCIATORI DI TESTE NON VIVONO TRA I GRATTACIELI!!!

Nel Nord Ovest del Borneo il Sarawak è lo stato più esteso della Malesia, con i suoi 124,450 kmq per due terzi ricoperti dalla foresta pluviale, piantagioni di cacao, palma da olio e piantagioni di pepe; qui, in mezzo alla NATURA che regna sovrana, vivono varie popolazioni indigene: Orang Ulu, i Bidayuh, i Melanau, e i rinomati Dayak che rappresentano il 50% della popolazione del Sarawak; all’etnia dei Dayak appartengono gli Iban, i discendenti dei cacciatori di teste, nomadi guerrieri …una comunità pacifica che vive in armonia con una natura ancestrale nelle caratteristiche longhouse..

La Capitale del Sarawak, Kuching: Porta di ingresso al Sarawak, la sua elegante capitale è una bellissima cittadina fluviale a 30 Km dal mare, con palazzi antichi, giardini, mercati all’aperto, templi cinesi, chiese cristiane e moschee.
Cosa vedere a KUCHING: la vivace atmosfera che si respira intorno alle rive del fiume Sarawak da cui la città è divisa: il Kuching Waterfront è una graziosa spianata in stile europeo ove si scorgono imponenti eredità di un fiero passato storico: Il palazzo Astana, oggi residenza ufficiale del governatore del Sarawak, in passato sontuoso dono di nozze del mitico ‘Rajah Bianco’ Charles Brooke, nipote del mitico James di Salgariana memoria….già perché Brooke è un personaggio realmente esistito: da lui Kuching fu fondata e fu lui a chiamarla con quel nome bizzarro, che in malese vuol dire ‘gatto’… Il Forte Margherita, costruito a difesa contro i pirati che venivano dal mare e che prende il nome dalla seconda moglie del Rajah, ospita oggi il Museo della Polizia.

Dintorni di Kuching:

PARCO NAZIONALE DI BAKO : foresta pluviale costiera, il più vecchio parco nazionale del Sarawak, a circa 35 Km da Kuching, rinomato per la straordinaria varietà di piante ed animali, è uno dei pochi luoghi dove vive la scimmia proboscidata, specie endemica delle foreste del Borneo. Abitanti del parco sono poi macachi dalla coda lunga, maialini barbuti, piccoli leopardi e varani giganti…..nascosti in insenature e promontori che precipitano verso il mare.

Parco Nazionale delle Wetland e Isola di Satang : il “WETLAND NATIONAL PARK’’ (15 Km circa da Kuching è una vasta aerea e, intricato sistema di mangrovie e intreccio di canali fluviali che costituiscono gli estuari dei fiumi Sibu Laut e Santubong Salak. Grazie al locale ecosistema con una estesa rete di canali naturali, il parco è una vera e propria ‘nursery’ di pesci e gamberi, oltre a una ricchissima vita selvaggia (scimmie nasiche, macachi, coccodrilli, rari uccelli, l’aquila pescatrice e altre specie). Parco nazionale dal 2002 è la più estesa riserva forestale di mangrovie in Sarawak; qui se fortunati è possibile avvistare (da Aprile a Novembre) anche i rari Delfini Irrawady, mammiferi rari che vivono vicino all’estuario di questi fiumi. Se il tempo lo consente si può proseguire fino all’isola di SATANG ove sorge un centro di conservazione delle tartarughe verdi marine che vengono a nidificare qui da Marzo a Ottobre. (La visita di SATANG è soggetta alle condizioni climatiche).

IL CENTRO di RIABILITAZIONE DEGLI ORANG UTAN DI SEMENGGOH : A 20 Km da Kuching si trova il centro di riabilitazione degli ‘Orang Utan’…gli uomini della foresta che più hanno in comune con l’uomo: ben il 98% del loro DNA è uguale al nostro! Nel centro, gli Orang Utan trovati feriti o orfani vengono riabilitati gradualmente a vivere nel loro ambiente naturale.

Escursioni e tours Sarawak

Museo vivente di diverse popolazioni indigene e terra dalle vaste distese di foreste primordiali, di grotte uniche al mondo e di diverse comunità etniche. Qui, […]

Il Villaggio culturale del Sarawak: ai piedi della montagna di Santubong, a 35 Km da Kuching: questo ‘museo vivente’, è un villaggio che offre un incontro alla conoscenza della vita e della cultura di alcuni dei maggiori gruppi etnici del Sarawak che mostrano la produzione di manufatti e prodotti artigianali interpretando musiche e danze tribali.

Oltre i dintorni di Kuching

Il Parco Nazionale di MULU: Per chi vorrà visitare almeno 1 settimana il Sarawak, suggeriamo di proseguire il Viaggio in Borneo con il Mulu National Park, sito Unesco: uno dei più spettacolari parchi del Borneo : ambiente magico dove si trova uno tra i più estesi complessi di grotte calcaree sotterranee: altissimi pinnacoli ti sorprenderanno nelle ‘Deer Cave’ e la ‘Sarawak Chamber’, la più grande camera sotterranea del mondo,  potenzialmente in grado di ospitare ben 40 Boeing 747 !

Curiosità e cenni storici sul Sarawak

I Raja Bianchi Poco si sa della storia antica del Sarawak, tranne che da qui, tra il VII e il XIV secolo, transitarono dei commercianti cinesi; dopo quella data si sa solo che passò sotto la sovranità del Sultano dei Brunei. Alcuni nobili del Brunei si trasferirono a Kuching nel 1820 per sfruttare il commercio, suscitando lo scontento della popolazione e ribellioni nei confronti del Sultano, mentre all’interno si verificarono contrasti tra i Malay della costa e i Bidayuh dell’interno. In questo scenario confuso fa il suo ingresso l’avventuriero inglese James Brooke, cui il Sultano chiese aiuto per dominare la rivolta e pacificare la regione. Brooke riuscì nel suo intento, e il Sultano lo ricompensò regalandogli la terra e conferendogli il titolo di Governatore. Questo spiega la ragione del nome Sarawak, che significa “regalato a te”, e il fatto che nella regione, resa prospera  e sicura, regnarono per alcuni decenni i Raja Bianchi tutti discendenti di James Brooke. L’ultimo fu Charles Vyner Brooke, che dovette cedere il Sarawak agli inglesi nel 1945. Nel 1963 il Sarawak conquistò l’indipendenza ed entrò a far parte della Federazione della MALESIA.

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