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Cosa vedere in Myanmar - Myanmar

YANGON

Fondata nel 1755, è una della più affascinanti città asiatiche; fino al 2006 Yangon era anche la capitale del paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città centinaia di chilometri più a Nord e in mezzo alla giungla tropicale (NAYPYIDAW); Yangon rimane comunque uno dei centri commerciali più importanti del paese. Ha sei milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente (indiani, birmani, cinesi) ed è un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.  Bagnata da 2 fiumi e con 2 laghi, parchi ombrosi e viali alberati dai quali svettano i pinnacoli delle numerose pagode. Da non perdere: il gigantesco Buddah sdraiato e la pagoda Shwedagon, una miriade di piccole pagode, templi, reliquari padiglioni e statue che fanno da cornice al possente stupa centrale che si innalza per quasi cento metri interamente ricoperto da lamine d'oro e impreziosito da gemme e diamanti. Concedetevi una passeggiata in Mahanbandola Street dove si trova la Chiesa Imanuel Battista costruita nel 1830, continuate camminando attraverso piccole stradine dove si trovano molti mercati e bancarelle. Attraversando la via Pasodan, avrete l'opportunità di vedere molti negozi dove si vendono libri usati e fotocopiati, l'imponente sede della Corte Suprema, della Compagnia dei trasporti fluviali e dell'autorità portuale del Myanmar, per poi arrivare sulla Strand Road. Qui potrete ammirare il suggestivo Strand Hotel, scoprire la Dogana e il maestoso Palazzo di Giustizia. Attraversando la verdissima Bank Street arriverete in Sule Pagoda Road, nota per le numerose cartomanti che qui hanno la loro postazione preferita. Non dimenticate di fotografare la Pagoda Sule, simbolo del centro della città costruito più di 2000 anni fa. Date un'occhiata al Mahabandoola Garden e al Monumento dell'Indipendenza. Andate alla scoperta di Chinatown per ammirare il colorato tempio cinese Khen Hock Keong e il caotico rione indiano. Esplorate i negozi d'oro di Shwe Bontha Street, la Sinagoga Moseh Yeshua, il mercato Theingyi Zei conosciuto per i rimedi della medicina tradizionale cinese.

COMUNICAZIONE:  Il 1 ottobre  2018 sono iniziati i controlli per il restauro della doratura della pagoda Shwedagon a Yangon. Per tutto il mese di ottobre la pagoda si presentera’ con impalcature che permettono  agli addetti di controllare le varie zone dove la doratura sara’ necessaria. Da novembre 2018 in poi, la pagoda probabilmente avra’ la copertura di stuoie di paglia, per protezione durante l  operazione di doratura in oro zecchino  nelle zone dove risultera’ necessario. Al momento nessuno puo’ indicare con sicurezza la durata del restauro, ma durera’ qualche mese.

BAGAN

Bagan rappresenta uno dei più grandi siti architettonici in Asia, tanto che nel 2002 gli è stato conferito lo status di Patrimonio dell'Umanità. Quando era al centro della Birmania dal 11° al 13° secolo, i monarchi costruirono una moltitudine di stupa e pagode, una gran parte di questi edifici sono ancora presenti sulle rive del fiume Irrawddy dove è situata la città. A Bagan saranno immancabili le visite del tempio di Ananda e del colorato e dinamico mercato di Nyaung-Oo dove la gente viene a vendere prodotti freschi e della vita quotidiana. Da qui potrete visitare quella che è considerata la vecchia Bagan: a cominciare dalla  pagoda Shwezigon, costruita dal Re Anawrahta all'inizio del XI secolo come santuario religioso; da non perdere la visita del più grande tempio di Bagan "Thatbyinnyu", di "Dhammayangyi" il gigantesco tempio famoso per la sua architettura, e naturalmente il tempio "Sulamani". 

MANDALAY

E' la seconda citta' del paese ed una delle antiche capitali reali, spesso evocata nella letteratura asiatica per le sue antiche tradizioni quasi fossero eterne. Non aspettatevi però di trovare una città addormentata bensì una città vibrante, situata sul fiume Irrawaddy. E accanto a quest' innegabile energia e a un'intensa attività commerciale, è proprio qui che si trova il cuore culturale del Myanmar, le tradizioni per la musica, la danza, il teatro. Tra il luoghi di maggiore interesse il  monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati distrutti durante la seconda guerra mondiale; Kuthodaw Paya che fu il risultato di un grande sinodo di 2400 monaci chiamati dal Re Mindon nel 1857 per stabilire il canone definitivo del testo originale più antico dei 15 libri sacri che tramandavano gli insegnamenti del Buddha. Ad Amarapura (che significa "città dell'immortalità"), la penultima capitale reale del Myanmar sono da non perdere le visite al monastero Mahagandayon dove vivono mille giovani monaci, il posto è un rinomatissimo centro di studio monastico e religioso e nei dintorni il leggendario ponte U Bein (*), costruito nel 1782 quando Amarapura era al centro dell'attenzione reale; si estende su 1,2 km sul lago poco profondo di Taungthaman ed è il piu’ lungo ponte in tek del mondo. Nel quartiere del marmo interessante è la pagoda Mahamuni con la grande statua del Buddha seduto proveniente dall'Arakhan, ricoperta di sfoglie d'oro votive.

(*) Segnaliamo che periodicamente vengono svolti lavori di manutenzione, pertanto potrebbe essere necessario attraversare il ponte da un passaggio alternativo per oltrepassare la parte interessata.

MINGUN

l'antica citta’ reale. Interessante la visita alla zona archeologica che include l’immensa pagoda incompiuta, la campana piu’ grande del mondo, dal peso di  90 tonnellate, e la  pagoda Myatheindan , costruita con particolari spire bianche, simboleggianti monti mitologici.

LAGO INLE

Il lago Inle  e’ uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. Il lago è di particolare suggestione per diversi fattori quali la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! In questa zona sono ammirabili  lo stile unico dei pescatori locali famosi per riuscire a remare con una sola gamba,  i giardini galleggianti fatti con humus, erbe, giacinti d'acqua, ancorati al fondo del lago grazie a pali di bambù. Da non perdere la visita al monastero di Nga Hpe Chaung e la collezione di antiche rappresentazioni Shan di Buddha custodite all'interno. In passato questo tempio era famoso per per i suoi "gatti che saltano": oggi ci sono alcuni gatti randagi e non saltano più, ma le reliquie del Buddha qui custodite fanno si che la visita ne valga ancora assolutamente la pena; Potrete inoltre visitare la grande pagoda Phaung Daw Oo, il luogo più tranquillo del lago, con le sue rappresentazioni del Buddha finemete decorate in oro. In questa zona è possibile visitare anche il villaggio di Inpawkhone, dove vengono realizzati i famosi sigari birmani e pregiati tessuti di seta. Suggeriamo di visitare uno dei tanti mercati sul lago Inle (i mercati non si tengono nei giori di luna piena e di nuova luna): si tratta di mercati itineranti - che seguono una rotazione di 5 giorni - dove le varie etnie Shan, Kayak, Pa-O, che popolano le colline circostanti si recano per vendere ed acquistare i prodotti locali.

KYAIKTHYIO

la " Roccia d'oro", a circa 180 km da Yangon, un monte ritenuto sacro che ha un grosso masso coperto di sfoglie d’oro situato prodigiosamente in equilibrio sul bordo di una roccia.  Sulla cima del masso e’ adagiata una piccola pagoda dorata che contiene una reliquia del Buddha.

BAGO

antica capitale (antica Pegu).  Da visitare il Buddha sdraiato gigante, “Shwethalyaung” lungo 55 m e alto 16.  e la pagoda Kyaik Pun, con 4 Buddha giganti alti 30 m seduti schiena a schiena, e a tempio “nat” per la protezione dei guidatori

LOIKAW

Loikaw è la remota e assonnata capitale del piccolo e poco visitato stato del Myanmar del il Kayah.  In questa zona del paese si potranno osservare lo stile di vita e la cultura intatta di questa popolazione, famosa per le sue donne che indossano i loro abiti tradizionali e che portano pesanti anelli di ottone intorno al collo che in questo modo si allunga innaturalmente.